CASTELLO ORSINI
L’imponente maniero, costruito a cavallo tra il secolo XII e il XIII, venne rimaneggiato intorno al 1500. Edificato su costruzioni preesistenti, era un bastione etrusco - romano, fu più volte ampliato e rialzato a seconda dell’estro e delle esigenze militari dei vari proprietari. Importante baluardo della città ha ospitato, per qualche tempo, Lucrezia Borgia e Giulia Farnese. Nel 1907 fu acquistato e restaurato dal Marchese Luigi Misciatelli. A pianta rettangolare, è delimitato da quattro torri circolari più alte rispetto al tetto. Pregevoli il portone, con su impresso lo stemma dei Della Rovere, e la sala d’armi, al pianterreno, realizzata nel Cinquecento e con un prezioso soffitto finemente decorato.
Da visitare inoltre:
CHIESA DI SAN SALVATORE
La chiesa, di età romana, è costruita in tufo ed è stata rimaneggiata intorno all’anno Mille: un’epigrafe posta su un sarcofago, e situata ora nella prima navata, porta la data 1038. La facciata, percorsa da due semicolonne e con porta sopraelevata, aveva in origine un bel portico. Questo venne abbattuto quando, nel secolo XIII, si attese alla costruzione del campanile: meraviglioso monumento architettonico, alto ben 28 metri e considerato, da molti esperti, uno dei più belli del Lazio. Si compone di sei piani, con bifore e trifore, separati da cornici di laterizi e percorsi da colonnine in peperino. Secondo le ipotesi più accreditate, l’imponente torrione è stato realizzato con le pietre del selciato dell’antica via Amerina e sembra che, per i motivi decorativi, sia stato sfruttato materiale di spoglio d’epoca romana. Leggenda vuole che, sotto il campanile, citato da alcuni come mausoleo, sia seppellito Elvio, ultimo re etrusco, ucciso dai Romani sul Lago Valdimone. L’interno, a tre navate con colonne in peperino e capitelli ionici, conserva molte opere di discreto valore artistico. Molti degli affreschi presenti, quasi tutti del XV secolo, sono stati attribuiti a Domenico Velandi, della scuola di Lorenzo da Viterbo. Il presbiterio, sopraelevato, si compone di tre celle semicircolari mentre l’abside si fregia di una bellissima Madonna della Rondine con Bambino e Santi. Pregevole il cippo che sostiene l’altare: venuto alla luce durante i restauri del 1941, è stato datato nel periodo che va tra il secolo VII e gli inizi del secolo VIII.
COME ARRIVARE:
In automobile: Autostrada A1 Firenze-Roma uscita Orte, superare Orte e proseguire in direzione Vasanello.
In treno: Stazione Orte. Distanza dala stazione: 12 km. circa.